L’equitazione richiede una combinazione di movimenti delle cosce, degli arti inferiori, del busto e del resto del corpo. Gli arti inferiori svolgono un’azione a “tenaglia” e il cavaliere ottiene la stabilità mettendo in funzione i muscoli delle gambe, in particolare gli adduttori.
Gli adduttori sono un gruppo di muscoli che si trovano nella regione inferiore del corpo. Sono muscoli fondamentali per le attività quotidiane e molte attività fisiche. Nel quotidiano permettono attività come camminare, sedersi, alzarsi da una sedia e correre. Sono i muscoli che, ad esempio, permettono di accavallare le gambe.
Negli sport equestri sono particolarmente importanti per il controllo e la stabilità del cavaliere. Permettono di mantenere il controllo in sella e di adeguare la propria posizione all’andatura del cavallo.
La maggior parte dei muscoli situati nell’interno coscia hanno un’azione adduttoria e si estendono dall’anca fino al ginocchio. Sono responsabili della flessione dell’anca e della rotazione interna della coscia.
Azione adduttoria vuol dire che permettono ai muscoli di far stringere le gambe e di favorire l’adesione dei polpacci al costato del cavallo. Entrano in azione non solo i quattro adduttori ma anche i due otturatori, il pettineo, il sartorio, il gracile, il semi-tendinoso e il semimembranoso.
Al contempo, il quadricipite femorale, composto dal vasto intermedio, vasto laterale e mediale, retto femorale, gluteo medio, gran gluteo medio, gran gluteo, bicipite femorale, tibiale anteriore, estensore delle dita e dell’alluce, determinano l’azione degli arti inferiori del cavaliere. Questi muscoli sollevano la gamba, consentendo al tallone di spingere verso il basso che è la posizione più difficile da mantenere.
L’azione di spingere il tallone verso il basso è determinata anche dal quadricipite femorale, dal peroneo lungo e breve, dai gemelli, dal soleo e dal plantare, che insieme consentono anche l’azione di “dare le gambe” al cavallo.
Si capisce come in equitazione gli adduttori sono continuamente sollecitati. Questi muscoli devono essere sufficientemente forti. In caso contrario, il cavaliere potrebbe avere difficoltà a mantenere l’equilibrio e a controllare il proprio corpo durante l’attività.
Per questo motivo l’allenamento in sella andrebbe integrato con un piano di allenamento a terra.
Ci sono diversi modi per migliorare la forza dei muscoli adduttori.
Prima di iniziare un programma di allenamento per i muscoli adduttori, è consigliabile consultare un medico o un fisioterapista. Si deve prima determinare se esiste una condizione di salute che potrebbe impedire di eseguire certi esercizi. Inoltre, è importante iniziare lentamente. Si può aumentare gradualmente l’intensità e la durata degli esercizi per evitare lesioni o sovraccarichi
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