Mi sembra doveroso fare delle brevi considerazioni sui metodi proposti da Monty Roberts, Pat Parelli e Linda Tellington Jones. Sarebbe troppo semplicistico praticarli così come vengono esposti dai loro ideatori, e difficile al tempo stesso perché le condizioni ambientali non sono le stesse illustrate. D’altro canto, secondo la mia modesta e limitata esperienza, alcuni aspetti dei metodi analizzati sono discutibili, e nonostante le osservazioni che ho fatto, non ritengo di poter rifiutare pienamente i tre metodi. Infatti tutti e tre offrono spunti di riflessione sulle modalità secondo le quali rapportarsi con i cavalli e con i problemi che quotidianamente si devono affrontare. L’autore di ognuno dei metodi analizzati si picca di aver raggiunto risultati eccellenti che tuttora non sono suffragati da dimostrazioni; ciò nonostante, alcuni aspetti dei loro approcci, già da lungo tempo consolidati nella pratica equestre, mescolati opportunamente, potrebbero dar luogo ad un metodo ideale.
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ciao ti devo dire che mi trovo d'accordo con te sulle brevi considerazioni che hai fatto oggi su i metodi di addestramento..
ho visto piu' volte utilizzare il metodo parelli ..da diversi allievi e non mi e' piaciuto molto..per gli altri 2 non ho visto nulla
se non dei filmati..che mi mettono comunque dubbi.
ne abbiamo già discusso mi pare... come mi è stato suggerito all'inizio del mio percorso:sii umile, ascolta tutti e parla poco... al momento giusto usa le risorse che ritieni opportune e ricordati: non finirai mai d'imparare!Forse il limite di molti è credere di essere giunti al capolinea.