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LA “TATA DEL CAVALLO”

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Gli artieri formati secondo la vecchia scuola si prendevano cura del cavallo usando striglia, brusca, spazzola e tanto olio di gomito. Una pratica quotidiana che permetteva di controllare sempre lo stato di salute generale dell’animale e di conoscerlo sin nei più piccoli particolari nonché di cementare un rapporto di amicizia e di fiducia. Una figura, quella dell’artiere, che in Italia si è persa, mentre è molto diffusa all’estero soprattutto fra le donne. Per questo è necessario preparare anche nel nostro Paese una figura professionale, un operatore di scuderia o groom (equivalente termine inglese), che sappia prendersi cura del cavallo, curandone l’alimentazione, la pulizia, la bellezza e la salute in generale. Questo l’obiettivo del primo corso ufficiale – riconosciuto dal Coni e dal ministero dell’Interno – per “operatori di scuderia”, organizzato dalla Scuola Equestre di Formazione (Sef Italia), in programma dal 25 al 27 febbraio presso la “Scuderia San Giacomo a.s.d.” di Rocca Grimalda, in provincia di Alessandria. Il corso, per un totale di 30 ore, sarà diviso in lezioni teoriche e pratiche, e permetterà sbocchi professionali nel settore equestre. Come spiega Paola Lerma, vicepresidente della Scuderia San Giacomo e direttore del corso – “si aprirà la strada alla creazione di un albo professionale, nonché di un database consultabile dai centri ippici interessati ad assumere questi professionisti qualificati …”

Il diploma, conseguito dopo un esame finale, sarà riconosciuto dal Coni e permetterà di usufruire di vantaggi fiscali previsti per l’attività sportiva dilettantistica. Al termine del corso, inoltre, i partecipanti potranno concordare con l’ente organizzatore brevi periodi di tirocinio, a stretto contatto con cavalieri e amazzoni internazionali.

Il programma prevede l’insegnamento di tecniche di scuderia, tecnica equestre, fisiologia e psicologia del cavallo, norme di sicurezza, regolamenti, codici e normative.

L’aspirante artiere imparerà come muoversi fra i box, gli arnesi e i locali annessi; le tecniche di pulizia dei box, delle mangiatoie ma anche dei pavimenti o dei corridoi della scuderia. Particolare attenzione sarà dedicata all’uso dei disinfettanti compatibili con la salute degli animali. Non saranno trascurate le regole per l’organizzazione dei locali di stoccaggio del foraggio e della paglia e per la distribuzione delle razioni giornaliere di mangime o fieno.

Altro importante argomento del corso sarà la pulizia (dal mantello alla coda, alla criniera) e la salute del cavallo, con insegnamenti di base per riconoscere i segnali macroscopici delle principali patologie dell’animale, quali coliche, tosse, zoppie o lo stato della ferratura. L’operatore di scuderia non dovrà in alcun modo sostituirsi né al veterinario né al maniscalco – precisa Paola Lerma – “ma deve saper riconoscere se il cavallo sta male, avere nozioni di pronto soccorso e saper applicare ad esempio semplici trattamenti-medicamenti (creme, pomate, disinfettanti, fasce da riposo, integratori), così come assistere il veterinario durante le visite e il maniscalco durante la ferratura”.

L’artiere imparerà, inoltre, a sellare e dissellare i cavalli, e dunque a riconoscere i principali elementi di selleria (sottosella, selle, testiere, imboccature) il loro utilizzo, pulizia, cura e manutenzione. Il “Groom”, però, dovrà occuparsi anche dell’allenamento dell’animale, qualora il cavaliere non possa montarlo. Dunque le lezioni verteranno anche sulla conduzione dei cavalli a mano e alla corda, per garantire così all’animale un costante esercizio fisico muscolare e respiratorio. Infine, l’operatore dovrà controllare che sia garantita la pulizia e la cura dei locali comuni (club-house, spogliatoi, toilette, giardino, parcheggi). “Insomma – conclude Lerma – in assenza del proprietario dovrà essere in grado di sostituirlo nella gestione della scuderia”. L’ideale aspirante operatore di scuderia dovrebbe essere una persona che già frequenta l’ambiente equestre e che voglia approfondire la sua conoscenza o chi vuole avvicinarsi a questa professione perché ama i cavalli.

Le iscrizioni dovranno pervenire entro 7 giorni dalla data di inizio del corso. Per ulteriori informazioni e per prenotazioni contattare il numero 340-2821423 oppure e-mail scuderia.sangiacomo@alice.it

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Serena Cappello

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