Quando lavoriamo con cavalli, giovani o vecchi che siano, dobbiamo ricordare che stiamo avendo a che fare con animali da preda. I cavalli sono animali progettati per rispondere, istintivamente e nel più breve tempo possibile, con una fuga da qualsiasi stimolo sia per loro “fuori dal normale”, un pericolo che sia reale oppure immaginario.
È noto quasi a tutti l’aneddoto del cavallo che temeva la propria ombra. Fatto reale o mito, è questa la vita dei cavalli. I cavalli sono programmati per avere paura di tutto. Una caratteristica, spiega il dr. Robert Miller, veterinario e comportamentista equino, nel suo libro “I misteri del cavallo” che gli ha permesso di «sopravvivere nel loro habitat naturale (pianure, praterie e steppe) in cui i suoi principali nemici sono sempre stati i grandi predatori».
La loro sopravvivenza dipende dalla loro diffidenza. «Il loro comportamento, continua Miller, gli ha permesso di sopravvivere in un mondo ostile. È stupefacente che questo timoroso, fuggevole, animale da preda si adatti a ciò che l’uomo gli chiede di fare. Si dovrebbe rendere omaggio a tale creatura che è stata addestrata con incredibile successo a tirare carri e vagoni, diligenze e carretti, a combattere in battaglia, inseguire bisonti e buoi, a reprimere insurrezioni urbane. Il cavallo ha imparato a saltare ostacoli che non esistono in natura e a partecipare a parate con bandiere svolazzanti, tamburi e squillanti strumenti musicali.»
Fortunatamente per noi, sono anche programmati per abituarsi alla vita e agli stimoli di tutti i giorni. Ma come è possibile tutto ciò? Può sembrare contraddittorio ma il cavallo, anche se insicuro e timoroso, si desensibilizza più rapidamente degli altri animali agli stimoli paurosi. Ma per far sì che i nostri cavalli mantengano una parvenza di “sanità mentale” nel nostro mondo in continua evoluzione ed eccessivamente stimolante, dobbiamo aiutarli a sentirsi a proprio agio.
Quando si lavora con i cavalli due cose devono avere sempre la priorità: 1. Che il cavallo sia disposto e desideroso di lavorare con la persona; 2. Che il cavallo sia calmo e mai troppo stimolato o sopra la soglia della paura.
Questi due obiettivi sono prioritari. Se mai, in qualsiasi momento, uno di questi due dovesse venire a mancare, è meglio fermare tutto e iniziare a risolvere i problemi. Il cavallo non può assolutamente fidarsi della persona se questa non prende in considerazione il suo stato mentale di base durante il tempo che trascorrono insieme. Naturalmente ci saranno situazioni inaspettate, difficili da tenere sotto controllo. Ma più si lavora su una desensibilizzazione progressiva, lenta e paziente durante situazioni controllate e meno spesso ci si troverà a lavorare con un cavallo al di sopra della sua soglia della paura.
È ovvio che non si può desensibilizzare il cavallo a ogni singola cosa spaventosa possibile con cui quell’animale entrerà mai in contatto. Gli si insegnerà a non temere i sacchetti di plastica o i rumori forti ma c’è molto di più che chiedere al cavallo di camminare su teloni o sacchi di plastica. Ciò su cui si deve lavorare è il senso di sicurezza del cavallo.
Insegnando al cavallo a sentirsi sicuro, lo si può addestrare a temere meno i nuovi ambienti e oggetti. Ciò su cui si deve lavorare è sulla sua risposta iniziale e riuscire a trasformare un “OH MIO DIO, Cos’è stato? … SCAPPO” in “OH, forse c’è qualcosa… va tutto bene, non c’è bisogno di preoccuparsi.” Per sviluppare questa calma bisogna iniziare prestando attenzione ai loro istinti naturali, al loro stile di vita, al loro stato di salute, alla loro alimentazione e alla loro soglia di paura. Se non si ha una preliminare conoscenza di tutti questi aspetti non si può pretendere di rendere un cavallo calmo e reattivo che lavora proprio lì accanto alla persona ogni … singolo … giorno … ogni … singolo… momento …
Impara a leggere e comprendere come pensa un cavallo
“I misteri del cavallo“ di Robert M. Miller è un libro che spiega ogni azione e reazione del cavallo da un punto di vista etologico, psicologico e comportamentale. Non è solo un libro di etologia! La sua originalità sta nel fatto che tiene conto anche del comportamento dell’uomo e della sua psicologia. Chiarisce tutti i principi scientifici che regolano la relazione con un cavallo aiutando a instaurare un canale di comunicazione corretto ed efficace per ambo le parti. Uno dei libri di etologia più letto negli ultimi anni. Un bestseller secondo le classifiche di IBS.IT
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Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 9788890529306) presso tutte le librerie in territorio nazionale
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