Il riscaldamento è la fase preparatoria per affrontare un’attività fisica più o meno intensa. In genere lo sportivo esegue degli esercizi leggeri. Una corsa lenta o degli esercizi ginnici sul posto sono sufficienti per portare gradualmente al “riscaldamento del corpo” facendo aumentare la sua temperatura di circa 1-2 gradi. Indipendentemente dallo sport che si pratica, la fase del riscaldamento non dovrebbe mai essere trascurata. Chi pratica equitazione, però, deve eseguire un “doppio” riscaldamento: una fase dedicata al cavallo e una dedicata al cavaliere. Ogni cavaliere sa che tutte le rigidità e blocchi muscolari o articolari hanno un impatto diretto sul cavallo che monta. La minima tensione delle braccia, delle caviglie, una rigidità del bacino influenzerà direttamente il lavoro del cavallo e ostacolerà la sua libertà di movimento. Quindi, se il cavaliere chiede al suo cavallo di essere morbido e rilassato, mettendolo nella condizione di raggiungere tale stato deve però prima dedicare la stessa attenzione a se stesso. Il riscaldamento del cavaliere, però, non può coincidere con quello del cavallo pertanto egli ha bisogno di riscaldarsi prima di montare. Un cavaliere atletico e flessibile, con una mente sana in un corpo sano, otterrà prestazioni molto più elevate e riuscirà a praticare il suo sport nelle migliori condizioni per se stesso e per il suo cavallo.
Ecco 10 motivi per cui è fondamentale per un cavaliere non trascurare la fase di riscaldamento:
L’attività che solitamente viene praticata per iniziare la fase di riscaldamento è una corsa lenta, anche sul posto, perché mette in moto una buona parte della muscolatura senza rischio di traumi. È utile anche eseguire un riscaldamento mirato, aggiungendo esercizi che sollecitino in modo specifico le parti del corpo che saranno maggiormente messe alla prova. La fase di riscaldamento non dovrebbe durare meno di 10-15 minuti per chi non svolge spesso attività sportiva, ma dovrebbe essere più lunga per i cavalieri allenati che impiegano più tempo ad attivare l’organismo. Inoltre si deve tener conto delle condizioni climatiche ed essere più lunga in inverno, perché la bassa temperatura ambientale rende più lento il riscaldamento del corpo.
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